Il Metodo


L’aspetto metodologico del Piano MIGRANS© è quello più innovativo. Per l’inclusione digitale, la numeracy e le competenze disciplinari si utilizza la metodologia CLIL, mentre per il corso della lingua straniera l’approccio si ispira all'apprendimento esperienziale di David A. Kolb, alla didattica acquisizionale, ma soprattutto all’interazionismo di M. Long (1996).

 

L'acquisizione della Seconda Lingua (L2) avviene esclusivamente in forma audio-orale. Ciò non significa ignorare la letto-scrittura, bensì fare in modo che la lingua sia strumentale all'apprendimento della letto-scrittura e non viceversa. Nel Piano MIGRANS© alla fotocopia e al quaderno si sostituiscono materiali audiovisivi o esperienze autentiche. La pratica didattica tiene conto degli stili di apprendimento peculiari degli studenti mettendo in atto:

  • strategie di memorizzazione audio orali e ricorso alla memoria procedurale per l’apprendimento delle strutture linguistiche
  • l'apprendimento formulaico anziché l’organizzazione tabellare della grammatica
  • l'esclusione dei processi di astrazione

Grazie a questi accorgimenti i tempi di acquisizione della L2 orale sono in linea con i tempi di acquisizione degli apprendenti scolarizzati.

Il punto di partenza per l'apprendimento della  letto-scrittura nel Piano MIGRANS© non è né il fonema, né la sillaba, né la parola, né la frase. Il primo approccio avviene con l’atto linguistico che, prima ancora di essere riconosciuto in forma scritta, deve essere stato appreso, manipolato ed esperito in forma audio orale.